Villa Poppea

La villa, di grandi dimensioni e di pregevoli qualità negli affreschi e nelle sculture, venne costruita intorno alla metà del I sec a.c. e poi ampliata in età claudia. Essa è stata attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, per la presenza di un’ iscrizione dipinta su un’anfora , indirizzata a Secundus, liberto di Poppea.

La villa Poppea era disabitata al momento dell’eruzione: non c’erano infatti suppellettili nelle stanze , né vasellame nella cucina. Molti oggetti rinvenuti, come colonne e lucerne, erano accantonati in poche stanze.

Vi erano invece accumulati dei materiali edili , per cui nella villa si stavano riparando i danni di uno dei numerosi terremoti dell’area vesuviana.

L’edificio eretto lungo un asse ovest , consta di un nucleo sopraelevato che sporge nel giardino ed è affiancato da portici. La villa, oltre ad essere dotata di giardini , aveva pure un quartiere termale e presentava anche un aspetto agricolo, avendo riservato alcuni ambienti alla pigiatura dell’uva per la produzione del vino . La decorazione  pittorica, con finte porte e colonne, si inserisce mirabilmente nell’ architettura reale, sconfinando spesso tra il reale e l’immaginario.

La villa era adornata in numerose e pregevoli sculture , soprattutto copie romane di origine ellenici.

La zona orientale è quasi interamente scavata, ma non altrettanto quella occidentale per la presenza della strada moderna e di un edificio militare, l ‘antica Real Fabbrica d’Armi.

Annunci

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: