Napoli

Napoli è una città speciale: la città del sole. Napoli è una città che non dorme mai. E’ viva, è allegra, è gioiosa e ricca di storia. Immergersi nel suo splendore significa attraversare i suoi quartieri, fatti di tanti vicoli e vicoletti, passeggiare per il suo lungo mare, assaporare le sue prelibatezze e ascoltare la passione della sua musica ed immergersi nella sua storia . Famosa è la sua pizza in tutto il mondo ,così come le sue sfogliatelle deliziose e l’ottimo caffè. La vista dei suoi monumenti lascia senza fiato: una meraviglia tutta da scoprire. La storia di Napoli è molto ricca: fu tra le città più importanti della Magna Græcia, passò nelle mani dell’Impero romano e divenuta capitale del Regno delle Due Sicilie sotto i Borbone, ebbe un intenso periodo di sviluppo socioeconomico con la costruzione della prima ferrovia in Italia. Napoli nel tempo è cresciuta fino a divenire una delle più importanti città d’Occidente.

CENNI STORICI

Fondata probabilmente nel secolo V sec a.C. dai Cumani, la sua parte centrale venne anche chiamata Partenope dal nome di una sirena. Fra il 328 e il 326 a.C. fu occupata dai  Romani e a Roma rimase sempre fedele. Caduto l’impero romano d’Occidente, dopo varie vicende divenne capoluogo di una delle circoscrizioni italiane dell’impero bizantino, il cui governo fu affidato a un “duca” sottoposto allo stratego bizantino di Sicilia. In seguito al progressivo indebolimento del potere centrale dell’impero, il ducato di Napoli divenne sempre più autonomo e seppe difendersi dagli attacchi dei longobardi di Benevento e dei corsari saraceni. Nel 1037 Napoli fu assoggettata dal normanno Ruggero II e successivamente passò agli Svevi. Vinto Manfredi a Benevento nel 1266, Carlo d’Angiò, diventato re di Sicilia, stabilì la sua residenza a Napoli. Solo nel 1372, con l’occupazione della Sicilia da parte degli Aragonesi, l’Italia meridionale fu staccata dall’isola e Napoli divenne la capitale del regno omonimo. Durante il regno di Giovanna II, ultima erede dei D’ Angiò, nel 1443 Napoli fu occupata da Alfonso V d’Aragona e divenne nel 1472  la capitale di un regno comprendente di nuovo la Sicilia e altre isole del Mediterraneo. Nel 1503, la città fu ripresa dagli spagnoli. La corona del regno da allora rimase ai re di Spagna sino al 1707,  passò agli Asburgo d’Austria il  trattato di Utrecht . Con la pace di Vienna (1738), con la quale si concluse la guerra di Successione polacca, tanto il regno di Napoli quanto quello di Sicilia passarono a Carlo di Borbone, figlio cadetto di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese. Nel 1799, in seguito all’arrivo delle truppe napoleoniche, a Napoli venne creata la repubblica partenopea, la quale ebbe tuttavia breve durata. Nel 1806, avendo i francesi nuovamente occupato l’Italia meridionale, il trono di Napoli fu assegnato da Napoleone al fratello Giuseppe Bonaparte, il quale nel 1808 fu sostituito da Gioacchino Murat. Nel 1815 tornò Ferdinando IV di Borbone, che nel frattempo si era di nuovo rifugiato in Sicilia. Questi (che era Ferdinando IV come re di Napoli e Ferdinando III come re di Sicilia) unificò infine i due regni in un solo regno delle Due Sicilie e assunse il nome di Ferdinando I. Nel 1860 Napoli, con il resto dell’Italia meridionale, venne occupata da Garibaldi, votò per plebiscito l’annessione al regno di Sardegna e nel 1861 entrò a far parte del regno d’Italia.

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