Itinerario Pompei

Itinerario di Pompei

  • Partenza con il pullman da Sarno
  • Arrivo a Pompei.
  • Pompei fu fondata intorno all’VIII secolo a.C. dagli Osci che si insediarono alle pendici meridionali del Vesuvio non molto distanti dal fiume Sarno allora navigabile. Pompei era divisa in 9 quartieri, chiamati Regi.

Il percorso inizia con :

  • l’Anfiteatro che risale all’80 a.C. Esso fu arena di sanguinosi scontri tra gladiatori alla presenza di ben 20.000 spettatori. Esternamente si presenta in due ordini: la parte inferiore è ad archi ciechi, in pietra, con pareti realizzate in opus incertum, e dove i mercanti vendevano le loro mercanzie. L’ordine superiore presenta archi a tutto sesto; tra i due ordini è posto un ambulacro e due grandi scalinate per raggiungere le gradinate;
  • prosegue con il Teatro grande e piccolo che è possibile raggiungere percorrendo la via dell’Abbondanza. Il Teatro Grande, ancora molto attivo, fu costruito nel II secolo a.C. e vi venivano messe in scena le commedie di Plauto e Terenzio. Quello Piccolo invece veniva usato prevalentemente per spettacoli musicali;
  •  il Foro (la piazza) situato in prossimità di Via dell’Abbondanza, è il vero e proprio cuore di Pompei, ospitava edifici pubblici, commerci e faceva da cornice ai dibattiti politici, ;
  • la Basilica, il più sontuoso tra gli edifici pubblici, era il luogo in cui si gestivano gli affari e l’amministrazione della giustizia;
  • l’Orto dei fuggiaschi. È un giardino di grande suggestione dove è possibile osservare i calchi di alcune vittime intente a fuggire dopo l’improvvisa eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.;
  • l’Edificio di Eumachia. Fu fatto costruire dalla sacerdotessa Eumachia, patrona dei lavandai. Le nicchie sul fronte accoglievano statue della casa imperiale mentre l’interno è caratterizzato da un portico in colonnato. L’edificio era forse il mercato della lana o la sede della corporazione dei fullones;
  • la Casa di Sallustio. Si trova sul lato orientale della via Consolare e deve il suo nome all’iscrizione elettorale che figura sulla facciata. Fu colpita da una bomba durante la II Guerra Mondiale e restaurata solo nel 1970. Costruita in blocchi di tufo, aveva sei botteghe nel lato occidentale e al centro un corridoio di ingresso;
  • l’ultima tappa è rappresentata dalla  Villa dei Misteri, più esterna rispetto al sito principale, è costituita da 70 ambienti, tutti decorati. Essa accoglie una serie di affreschi raffiguranti una donna che sta per essere iniziata al culto di Dioniso.

 

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