I Sapori Della Tradizione e Leggende di Sorrento

PIATTI TIPICI

La cucina tipica sorrentina eccelle per i piatti creati con gli ingredienti base della cucina mediterranea e generalmente prodotti all’interno della penisola come olio, pomodori, prodotti caseari e spezie che danno origine a prelibatezze come i famosi

 

  • gnocchi alla sorrentina (tradizionalmente conditi con ragù, fiordilatte, parmigiano e basilico), la parmigiana di melanzane, la pasta e fagioli o i peperoni ripieni.

 

  • Il provolone del Monaco: L’origine del nome di questo fantastico formaggio, realizzato con latte di mucca, è probabilmente legata al fatto che i casari sorrentini che sbarcavano la mattina presto al porto di Napoli, per proteggersi dal freddo e dall’umidità, usavano coprirsi con un mantello di tela di sacco simile a quello indossato dai monaci.

 

Da non dimenticare assolutamente la pasticceria poiché questa penisola è sempre stata terra di mastri pasticceri e un vero trionfo di specialità: sfogliatelle, paste reali, gelati artigianali, delizie al limone, torte capresi, sorbetti.

Bisogna gustare i tanti gustosi amari e digestivi e, soprattutto, il nocino.

Il nocino è un liquore digestivo tradizionale, estremamente aromatico, ottenuto per macerazione in alcool di noci raccolte, secondo la tradizione, il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista. La ricetta classica del Nocino prevede l’impiego di alcool, noci giovani con il gheriglio ancora verde, zucchero, chicchi di caffè, chiodi di garofano, cannella e noce moscata.

LEGGENDE

La leggenda vuole che Sorrento derivi il suo nome da una delle mitiche Sirene, metà donne metà pesce, che spingevano i naviganti a naufragare contro le sue rocce. Sirentum era il suo nome ed era nata dall’unione di Mirone e Leucosia, due contadini. I suoi capelli biondi come l’oro,il suo carattere dolce, la sua voglia di vivere, la spensieratezza dei giochi ne facevano una creatura unica.  Sulla spiaggia di Marina Grande un giorno incontrò la Sirena Partenope che lodò la sua bellezza e le pronosticò un futuro da regino. Infatti Sirestum incontrò un bel principe, i due si innamorarono e in breve tempo si sposarono. Condussero una vita agiata, viaggiando e ricevendo con grande cordialità nel loro palazzo sorrentino. Un brutto giorno sbarcarono i Saraceni che fecero dei prigionieri tra questi la Sirestum. Solo dopo alcuni anni poté però tornare al suo paese grazie agli abitanti anche più poveri che donarono tutto ciò che possedevano.

 

Annunci

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: