I Sapori Della Tradizione e Leggende di Ercolano

C’era una volta la Campania Felix: una terra considerata una specie di miracolo ambientale, ricca di prodotti agricoli di pregiatissima qualità. Ancora oggi l’agroalimentare rappresenta per il nostro Paese un settore strategico sia per l’economia che per lo sviluppo produttivo nazionale.

Albicoccaalbicocca

Tra i prodotti che la generosa terra vulcanica offre, è da ricordare l’albicocca, coltivazione che in Campania e soprattutto nel napoletano è da lungo tempo molto diffusa e che ad Ercolano, città famosa per i suoi ritrovamenti archeologici, occupa un posto di primo piano tra le produzioni agricole.

Vino Lacryma Christivino

Il vino del vesuvio è noto ed affermato in tutto il mondo. Qui l’uva ha un sapore e un profumo inconfondibile. La fama di questo meraviglioso angolo di mondo e del suo vino ha fatto fiorire miti e leggende: “Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo asportato da Lucifero, pianse e laddove caddero le lacrime divine sorse la vite del Lacryma Christi”.

pompdorino del piennolopomodorino

l “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP” è uno dei prodotti più antichi e tipici dell’agricoltura campana, tanto da essere perfino rappresentato nella scena del tradizionale presepe napoletano. Per le sue qualità è un ingrediente fondamentale della cucina napoletana e campana in generale.Accanto ai tradizionali spaghetti alle vongole e agli altri frutti di mare, gli chef locali si impegnano ad utilizzarlo in tanti altri piatti, tra cui una variante alla prelibata pizza napoletana.

ERCOLANO: TRA MITO E LEGGENDA!
Le origini di Ercolano affondano le loro radici nella storia mitologica di Ercole.
Nel corso delle sue leggendarie “12 fatiche” al termine della sua decima fatica, Ercole decise di riposarsi presso Roma. In quel momento il demone Caco, figlio del dio Vulcano, rubò una parte dei buoi destinati alla città di Argo che Ercole aveva ottenuto alla fine della sua decima fatica!
La ricerca dei buoi fu ardua, tanto che Ercole aveva quasi abbandonato l’idea di ritrovarli, finché uno dei buoi rispose al suo richiamo. Lo scontro fu molto duro, Caco cercò di difendersi vomitando dalle fauci un’immensa nuvola di fumo che avvolse la grotta, ma Ercole balzò attraverso il fumo, afferrò Caco e lo strinse tanto da fargli uscire gli occhi dalle orbite, uccidendolo.
Recuperato il bestiame Ercole riprese il suo cammino per compiere le sue “12 fatiche”, ma prima di ripartire decise di edificare una città nel luogo dove aveva recuperato il bestiame.
Quella città fu chiamata Herculaneum, la città tra mito e leggenda

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