Ercolano-Oplontis

Partenza da Sarno con il pullman.

Arrivo ad Ercolano.

Ercolano, una cittadina alle pendici del Vesuvio, fondata probabilmente dagli Osci nel VII secolo a.C. ; dapprima sotto la denominazione etrusca, poi greca, poi passa sotto il potere romano. Secondo antiche leggende invece la città fu fondata dall’eroe greco Ercole nel 1243 a.C. il quale la chiama Herculaneum, dandole quindi il suo nome. La cittadina ercolanense ha in comune con la città di Pompei sia la stessa sorte per quanto riguarda l’eruzione del 79 d.C. e sia l’importanza storia per gli scavi archeologici i quale suscitano interesse, specie presso gli studiosi.

visita  agli Scavi.

Gli scavi archeologici di Ercolano, situati in Corso Resina, hanno restituito i resti dell’antica città Di Ercolano, seppellita sotto una coltre di ceneri, lapilli e fango durante l’eruzione del 79 d.C. Nel 1738 sotto il regno del re Carlo III di Borbone inizia un vero e regolare scavo archeologico, iniziato quale anno prima dal principe Emanuele d’Elboeuf di Lorena, il quale vide che dallo scavo di alcuni pozzi interrati venivano ritrovati  antichi marmi, statue, mosaici pavimentali, opere d’arte.  In quell’occasione, nella villa dei Pisoni, vennero ritrovati 200 papiri. I primi scavi per cunicoli, nel 1828, si trasformarono in scavi a cielo aperto a seguito del successo degli scavi di Pompei sotto il regno di Francesco I delle Due Sicilie. Nel 1924, con a capo della Soprintendenza degli Scavi e dell’Antichità della Campania, venne attuato un programma di espropri al fine di evitare ulteriori danno e di proteggere le rovine di Ercolano dalla forte espansione edilizia.

pausa pranzo.

passeggiata per il centro di Ercolano fino ad arrivare al MAV(Museo Archeologico Virtuale)

Il MAV è situato a pochi passi dagli scavi archeologici. Racconta la vita delle città romane ai piedi del Vesuvio poco prima dell’eruzione del 79. Si tratta di uno dei più all’avanguardia in Italia. L’obiettivo principale del museo è quello di far scoprire la realtà della vita quotidiana di tutte quelle città che furono distrutte dalla furia eruttiva del Vesuvio.  Esso è dotato di una galleria che ospita mostre ed eventi e di una sala di proiezione con uno schermo 3D in cui viene riprodotta l’eruzione del Vesuvio.

partenza da Ercolano con il pullman  per la vicina Oplontis che,tra le località archeologiche vesuviane colpite dalla drammatica eruzione del 79 d.C. , è quella che conserva le testimonianze più significative nei dintorni pompeiani. Gli Scavi di Oplontis, insieme a quelli di Pompei ed Ercolano sono stati riconosciuti patrimoni dell’umanità dell’ UNESCO.

Visita agli scavi di Oplontis

riportarono alla luce la Villa di Poppea, forse appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone. Lo stato di conservazione è eccellente soprattutto per quanto riguarda la decorazione pittorica che rappresenta lo stile pompeiano. La villa, costituisce uno degli esempi più significativi delle residenze dell’aristocrazia romana. Formata da saloni, corridoi con panche, latrina, stanze della schiavitù, atrio, impluvium: ogni ambiente è stato caratterizzato all’epoca con degli affreschi e dei mosaici che tutt’oggi possiamo ammirare.

Ritrovo al pullman e partenza per Sarno

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