Cosa Vedere a Positano

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTAChiesa-di-Santa-Maria-Assunta-Positano

La chiesa di Santa Maria Assunta è un piccolo gioiello del centro cittadino di Positano, situata in piazza Flavio Gioia, a pochi passi dalla spiaggia di Marina Grande è raggiungibile solo ed unicamente a piedi. Grazie alla suggestiva cupola in maiolica, composta da piastrelle gialle, verdi e blu, risulta una fra le attrazioni più visitate e fotografate del luogo. L’abbazia adiacente fu fondata nella seconda metà del X secolo e fu dedicata a San Vito, santo patrono di Positano.  All’interno della Chiesa può essere ammirato uno fra gli oggetti più preziosi, l’icona bizantina della Madonna nera con il bambino, alla quale è legata una leggenda.

Originariamente l’interno della chiesa era ad una sola navata. Poi, in seguito ai lavori di ristrutturazione, fu divisa in tre navate con cinque archi e diverse cappelle laterali. Sull’altare maggiore è posta l’immagine della Vergine e  alla sua destra vi è la cappella di Santo Stefano all’interno della quale è custodita la statua della Madonna con Bambino. Sopra la porta centrale vi è il maestoso organo meccanico inaugurato nel 2000. A pochi passi dalla Chiesa sorge il campanile, edificato nel 1707, sul quale risulta un bassorilievo medioevale raffigurante un mostro marino, una volpe ed un pesce di manifattura campana. La bellezza propria dell’abbazia, unita al magnifico paesaggio che la avvolge, rende la Chiesa di Santa Maria Assunta uno dei luoghi privilegiati scelti per i matrimoni.

VISITA AL MAR

Il nuovo museo archeologico romano (Mar Positano) è una realtà aperta al pubblico. Si tratta di una villa Romana del I sec. a.C. con  straordinari affreschi del triclinium scoperti a 11 metri di profondità sotto la chiesa di Positano . Gli archeologi spiegano cosi la nascita del museo. “L’intento è stato quello di raccontare, all’interno del percorso espositivo, una piccola parte di questa complessità, in parte attraverso l’utilizzo di sistemi multimediali, in parte conservando nell’allestimento la stessa complessità dei rinvenimenti dei reperti e il successivo restauro”.

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