Cosa Vedere a Paestum

L’Area Archeologica di Paestum, dal 1998, è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ha un perimetro molto ampio con 5 km di mura, 28 torri, 4 porte, 3 templi con i loro altari, la piazza principale della città greca (agorà) ed edifici simbolo come la tomba dell’eroe fondatore (Heroon). Un percorso ben strutturato che permette di visitare anche alcuni isolati e abitazioni di età romana, templi perfettamente conservati nel tempo, e poco distante, anche il famoso Museo Archeologico Nazionale, una vera scoperta per chi vuole comprendere la storia del territorio.

Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum è sorto nel 1952 all’interno della città antica. Inizialmente era costituito da un’unica sala costruita sulle dimensioni della struttura che riproduceva il primo Thesauros del santuario di Hera. Questo nucleo originario fu successivamente ampliato e furono predisposti nuovi ambienti, costruiti intorno ad un giardino interno e con vetrate aperte verso l’esterno.

Il nuovo allestimento del museo documenta l’evoluzione e le trasformazioni della città, dalla fondazione della colonia greca tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C. fino all’istituzione della colonia latina, illustra le trasformazioni nell’organizzazione sociale e pubblica, i riti religiosi, gli aspetti della vita quotidiana, l’arte e l’artigianato. Una sezione introduttiva ricostruisce la storia della scoperta del sito archeologico, un’altra sezione è dedicata alla preistoria.

Il tempio di Hera

È il più antico dei tre grandi edifici, appartiene alla prima generazione dei grandi templi in pietra, iniziato intorno al 560 a.C.
Di questo periodo cruciale per la formazione dell’architettura greca, è l’unico tempio greco che si è conservato così bene.
Mancano i frontoni e l’impianto non è ancora quello canonico; la sala interna è divisa da una fila di colonne centrali, come accade nelle antiche architetture in legno. Questo ha fatto sì che per molto tempo la sua funzione non fosse chiara e, ancora oggi, viene chiamato “Basilica”, anche se è ormai provato che era un edificio di culto. Ritrovamenti di materiali e iscrizioni suggeriscono che potrebbe trattarsi del tempio di Hera, protettrice degli Achei e sposa di Zeus.
Nel giugno 2016 è stato realizzato un percorso sperimentale che ha abbattuto le barriere architettoniche consentendo a tutti di entrare nel tempio.

IL TEMPIO DI ATENA (“DI CERERE”)

È l’unico tempio di cui sappiamo con certezza a quale divinità fosse dedicato: Atena, la dea dell’artigianato e della guerra.
Posizionato sul punto più alto della città, a nord degli spazi pubblici, il tempio della dea protettrice e guerriera dominava l’area costruita intorno al 500 a.C., il monumentale tempio si è conservato fino alla cornice del tetto. La parte interna (“cella”), che è elevata rispetto al colonnato circostante, era accessibile attraverso un’ampia anticamera (“pronaos”) decorata con colonne ioniche.

IL TEMPIO “DI NETTUNO”

Detto anche il “Tempio di Poseidone”, è il più grande tempio di Paestum e quello meglio conservato della civiltà greca. Realizzato verso la metà del V sec. a.C., rappresenta la declinazione classica dell’architettura templare greca. Nello stesso periodo a Olimpia, in Grecia, si costruiva il grande tempio di Zeus, che però non è conservato bene come questo.
Il tempio è costruito con enormi massi collegati tra di loro tramite semplici tasselli e senza malta: questa tecnica costruttiva ha consentito all’edificio di resistere a terremoti e altre calamità naturali.
Se oggi mancano, come nel caso degli altri templi, i muri del corpo interno (“cella”), ciò è dovuto al riutilizzo dei blocchi di pietra, da parte degli abitanti del luogo, in epoca medievale e moderna.
La cella era divisa in tre navate da due alti colonnati a due piani che si possono ancora ammirare. Come nel caso degli altri templi, il tetto era sorretto da travi in legno (di cui si vedono ancora gli incassi). Tegole e gronde erano fatte di terracotta con ricche decorazioni colorate.

Annunci

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: