Cosa Vedere a Buccino


COSA VISITARE A BUCCINO

Il Museo Archeologico Nazionale di Volcei ”Marcello Gigante” che ha sede nello storico Convento degli Eremitani di Sant’Agostino, realizzato nella forma attuale, dall’architetto Natale da Ragusa, e passato in proprietà comunale dopo l’Unità d’Italia. Il Museo ospita reperti e manufatti che vanno dal periodo preistorico all’età tardo romana. Attraverso i reperti in esso raccolti, viene descritta la lunga ed affascinante storia delle popolazioni che hanno abitato le colline . La struttura suggestiva che riceve i locali è già un edificio del quindicesimo secolo, il Convento dei Monaci di Sant’Agostino con una superficie completamente restaurata di circa 1600 mq, adesso distribuiti sui quattro livelli attraverso l’articolarsi del percorso di esposizione. Espone i reperti ritrovati nella zona di Buccino tra cui il corredo femminile funerario della Tomba degli Ori, una tomba a camera dell’IV secolo. a.C. ed il mosaico della Sala del Banchetto.

Le mura e le 3 PorteMura

Le mura, costruite nel IV secolo a.C., si sviluppano lungo un perimetro che ricalca e asseconda la morfologia della collina, seguendone le asperità. La città conta attualmente tre porte principali, tutte di epoca medioevale ma sovrapposte alle antiche porte romane: Porta Consina, Porta San Mauro e Porta Sant’Elia.

 

 

 

Tempio “a podio” di via di S. Spiritotempio
E’ inglobato nella struttura di un palazzo moderno e utilizzato come abitazione privata, è possibile vedere ciò che rimane di un tempio a podio, comunemente noto come Caesareum, cioè tempio dedicato al culto dei Cesari, la cui costruzione sembra databile intorno alla metà del I sec. a.C. (60-50 a.C.). Si tratta di un edificio di piccole dimensioni (m. 13 x m. 8,30) di cui sono andati perduti gli elementi della parte rialzata tranne il podio appunto che è rimasto sempre a vista, come basamento dei successivi edifici, testimone del passato e della consuetudine a convivere con esso sviluppata dalla comunità.

 

 

pietraInsediamento rupestre di via Egito
Lungo via Egito, arteria della città, un terrazzamento antico su tre livelli nel corso del VI – VII sec. d.C. fu trasformato in un insediamento rupestre simile ai Sassi di Matera.
Le grotte scavate nel banco roccioso e sistemate con fodere murarie in opera incerta, furono progressivamente scavate e divennero prima abitazioni con annesse stalle e successivamente cantine, che rimasero in uso fino al sisma del 1980.

 

Castello normanno – angioinocastello

Il castello presenta una struttura che ne attesta un uso prolungato, dal XII al XX secolo d.C., con successive fasi di restauro e di adattamento a diversi utilizzi nel corso dei secoli. Nel XII secolo fu costruita la torre quadrata – il Mastio – unica testimonianza del periodo normanno, il cui impianto iniziale rimase inalterato fino alla fine del XIII – prima metà del XIV sec. d.C. quando, sotto la dominazione angioina, la struttura fu ampliata con l’inserimento di un apparato difensivo munito di due torri circolari, di cui l’unica ben conservata è quella a sud-ovest, e di una duplice cinta di mura.

 

 

 

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