Cilento

Negli ultimi decenni caratteristica cilentana per la gastronomia sono diventate le varie sagre che si svolgono, numerose, in particolar modo nel periodo estivo, sia sulla fascia costiera che interna.

  • Per chi proviene da Nord l’itinerario ha inizio da Paestum, tra i più famosi centri archeologici d’Italia, situato nella parte meridionale della Piana del Sele. La sua specialità gastronomica, in primis, è rappresentata dalla mozzarella, un formaggio fresco a cui è stato attribuito il marchio DOP. La strada che da Battipaglia porta a Paestum è un susseguirsi di caseifici: per gli appassionati non c’è che l’imbarazzo della scelta.
  • Si prosegue con Castel San Lorenzo, famoso per l’olio e per i vini doc, celebrati con due manifestazioni “Olio, vino e fantasia a dicembre” e “La festa dei vini doc ad agosto”.
  • Per gli amanti dei fusilli, Felitto è una tappa obbligatoria. Provenendo da sud, prima di giungere in paese, possiamo ammirare un bellissimo Ponte Medievale, che negli anni è diventato teatro di una sagra che riscuote un tale successo da essere organizzata per ben due volte l’anno, ad agosto e ottobre. E… eccone una ricetta: si prepara il ragù mettendo a soffriggere una cipolla tagliuzzata possibilmente in un tegame di creta, si condisce con molto olio. Si uniscono dei pezzi di lombo di maiale, di noce di vitello anche un po’ di salsiccia paesana; con un poco di vino locale si fa evaporare il tutto a fuoco forte, aggiungendo abbondanti pomodori passati da rimestare di volta in volta facendo, stavolta, cuocere a fuoco lento. I fusilli si preparano impastando la pasta e lavorandola con un ferro, allungandola e incavandola.
  • Da Felitto possiamo proseguire per Trentinara, oggi famosa per antipasti di montagna che vengono preparati da ristoranti e agriturismi della zona, ma anche per gli strangulaprievati(cavatielli giganti) agnello e capretto alla brace, «laane e ceci» e ottimo vino locale.
  • Da Trentinara si giunge a Magliano Veteree quindi a Magliano Nuovo, famose entrambe per le eccellenti produzioni di castagne e uva da vino.
  • Per Stio Cilento, vanno segnalati: La sagra dei piatti poveri del Cilento, che si tiene verso la metà del mese di agosto, dove a farla da padrona sono i «Ciccimmaretati», una prelibata zuppa a base di legumi, grano e granoturco, condita con sale olio e tanto peperoncino. E, nel corso del mese di novembre, la festa della castagna.
  • A sette chilometri troviamo Gioi, menzionata nel film «Benvenuti al Sud» per la sua soppressata, un insaccato affumicato, fatto con carne di maiale.
  • E in poco meno di mezz’ora d’auto arriviamo a Vallo della Lucania, considerata a ragione la vera capitale del Cilento, dove troviamo pregiati vini, caciocavalli, mozzarelle e formaggi in genere.
  • Dal Cilento interno ci spostiamo verso la costa, dopo aver effettuato una visita a PrignanoOgliastro per gustare i rinomatissimi fichi bianchi che vengono fatti essiccare al sole di queste bellissime colline.
  • In poco meno di mezz’ora siamo ad Agropoli, un centro dotato di strutture turistiche adatte ad ogni tipo di esigenza, famosa per la bellissima baia di Trentova, un porto turistico di notevole importanza. Da non perdere la “Festa del pesce azzurro”, diretta a promuovere la dieta mediterranea e l’attività dei pescatori locali con degustazione di piatti tipici.
  • Da Agropoli superando Punta Tresino, si giunge a Santa Maria di Castellabatedivenuta famosa per aver costituito il set del film Benvenuti al Sud. Qui due le manifestazioni da segnalare, entrambe estive: a giugno, “la sagra del pescato di paranza” vede finire dalle reti ai fornelli merluzzetti, sogliole, mazzoni, alici, triglie, il tutto rigorosamente fritto in olio cilentano. Ad agosto il festival della pizza che porta a Castellabate i migliori pizzaioli campani per deliziare anche i palati più esigenti.
  • Successivamente si giunge a Montecorice, un luogo incantevole, fatto di vigneti e oliveti. Il paese sorge su uno sperone del Monte Stella. Famosi sono i biscotti del Monte Stella, la zuppa di pesce e le melanzane accoppiate, meglio conosciute come “mulignan mbuttunat“.
  • E che dire di Pollicae delle sue due famose frazioni Acciaroli e Pioppi, tra le prime mete del turismo balneare cilentano. A settembre Pioppi diventa teatro della sagra del Pesce Azzurro. La manifestazione che si svolge direttamente in spiaggia intende, tra l’altro, fa rivivere alcune esperienze di vita dei pescatori locali quando rientrando dalla pesca notturna consumavano la loro frugale colazione a base di alici marinate e pane biscottato.
  • A tre chilometri da Pioppi troviamo Marina di Casalvelino dove troviamo vino, olio, pesce e frutti di mare.
    Ascea e Ascea Marina godono di una posizione favorevolissima per il turismo e per la bellezza dei luoghi, specialità gastronomiche sono alici, tonno, olio e vini locali. Segnaliamo “Le notti di Bacco” sul finire del mese di luglio, quando il mare diventa vino.
  • Giungiamo a Pisciotta, dove nella frazione Rodiosi produce una qualità esclusiva di olio di oliva “l’olio pisciottano” ricavato da piante particolarmente pregiate.
  • Proseguendo si giunge a Marina di Camerota e Camerota. Uliveti secolari che producono grandi quantità di olio pregiato, ma oltre al turismo il pesce è il punto di riferimento dell’economia locale con tonno, alici e pesce spada. Elementi questi che caratterizzano la restante fascia costiera sul golfo di Policastro, con le località di Scario, nel comune di San Giovanni a PiroPolicastro, nel comune di Santa MarinaVillammareVibonati e Sapri.

 

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